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Piano editoriale e calendario editoriale sono due importanti strumenti di lavoro che aiutano nell’attività di content marketing in particolare sui social.

Visto che non sempre la differenza tra i due calendari è chiara, in questo articolo voglio risolvere questa possibile confusione:

Cos’è il piano editoriale?

È l’insieme delle azioni che devi compiere per raggiungere i tuoi obiettivi di content marketing.

Cos’è il calendario editoriale?

È la pianificazione nel tempo delle azioni che devi compiere per raggiungere i tuoi obiettivi di content marketing”.

Sostanzialmente in entrambi i casi parliamo di un documento comprensivo di calendario che riguarda l’organizzazione e la pianificazione nel tempo dei tuoi contenuti, o meglio ancora di un software, ad esempio il classico e gratuito Google Calendar, da usare per riportare le scadenze di pubblicazione, oltre che apposite annotazioni. Un’ottima alternativa, sicuramente più indicata anche se non gratuita, è invece Trello.

L’idea che sta alla base del piano e calendario editoriale è quindi che, anziché creare e pubblicare i tuoi contenuti “alla giornata”, tu definisca con un certo anticipo fondamentalmente tre cose:

  1. Gli specifici argomenti che vuoi trattare.
  2. I canali in cui vuoi pubblicare.
  3. Le date e gli orari in cui vuoi pubblicarli.

Nella tua attività di personal branding i vantaggi di agire secondo questo piano strategico rispetto al diffusissimo metodo “scrivo quando mi va” sono diversi, ecco i più importanti:

  • Motivarti: definire e dichiarare la tua content strategy fa in modo che tu prenda “un impegno con te stesso”, lasciando che il principio di coerenza faccia il suo corso. In questo modo sarà più probabile rispettare le scadenze del tuo piano editoriale.
  • Organizzarti: ti consente di lavorare in modo ordinato ed organizzato, evitando di creare e pubblicare contenuti incoerenti con il tuo focus oppure in date troppo ravvicinare o lontane, rendendo la tua pubblicazione qualitativamente e quantitativamente armonica.
  • Ispirarti: con un piano e calendario editoriale puoi gestire meglio il lavoro di ricerca delle fonti. Infatti la fase di ricerca potrebbe durare ore o giorni e quindi condizionare il rispetto delle tempistiche. Problema risolvibile programmando questa attività per tempo, consentendoti di lasciarti ispirare dall’esterno senza costringerti a corse contro il tempo.
  • Rilassarti: pianificare per tempo il lavoro di creazione di contenuti ti consente di vivere la tua professione e la tua vita più serenamente. Pensa se hai in programma un viaggio o ti ammali: se hai creato e pianificato contenuti per tempo, puoi usarli come tappabuchi a tutto vantaggio del “nurturing”.
  • Analizzarti: il content marketing, come tutto il marketing, prevede la costante ottimizzazione del lavoro sulla base della raccolta e dell’analisi dei dati (feedback sui contenuti, like, reaction, commenti, lead, sales, ecc..). Questa fase fondamentale fa in modo che piano e calendario editoriali non siano rigide regole da rispettare ma indicazioni importanti ma non immuni da variazioni.

Forse mi chiederai se devi per forza preparare e rispettare in modo categorico questa pianificazione.

Fossimo in ambito corporate ti direi di sì, ma visto che in questo articolo stiamo parlando del tuo personal branding, la mia risposta non sarà così rigida. Diciamo DIPENDE.

Per chi infatti si approccia per la prima volta nella creazione e pubblicazione di contenuti sui social con approccio semi-professionale (non si sta parlando di postare gattini, buongiorno e buonanotte, ma articoli e post originali realizzati con un minimo di qualità) può essere già lungo e laborioso produrre i contenuti, figuriamoci definire in modo certosino rubriche, argomenti, canali e relative tempistiche e scadenze.

Quella di definire un piano e calendario editoriale è effetti un’attività che si avvicina molto alla pianificazione della strategia di web marketing (la rappresentazione scritta della content marketing strategy, mica pizza e fichi!) che sarebbe meglio delegare in realtà ad un professionista esperto di content marketing e con competenze importanti anche in social media marketing.

Ma se questo non è il tuo caso (e nel personal branding è quasi sempre così) non ti dirò di pianificare tutto ma di concentrarti all’inizio di un processo virtuoso che ti consenta anche la pianificazione, anche se in forma elementare, del tuo piano e calendario editoriale.

In un contesto di personal branding ciò che quindi dovrai fare è, tenendo conto delle preferenze del tuo pubblico, definire ad esempio almeno una “rubrica” (o un paio) sul tuo social principale di riferimento che riguardino il tuo settore.

Con un paio di post ed un articolo settimanali (ovviamente prendi questo esempio con le pinze, non esiste una ricetta valida per tutti i casi), scegliendo i due giorni della settimana in cui pensi (puoi intuirlo con dei test o analizzando i tuoi dati) che il tuo pubblico possa venirne meglio catturato e coinvolto, può essere una buona soluzione di avvio.

E poi, una volta lanciato il tuo piano ed acquisito man mano dimestichezza ed abitudine nel fare, col tempo ottimizzerai le tue tempistiche senza sacrificare la qualità del tuo content marketing.

 

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Breve estratto adattato dal paragrafo “Il piano editoriale” del mio libro “Personal Branding sui Social”, guida al marketing digitale per lanciare, curare e monetizzare la tua presenza sui social network. Trovi maggiori informazioni nella pagina libri del sito. Se hai già deciso di acquistarlo, lo trovi in questa pagina Amazon.


Leo Cascio

Leo Cascio

Sono brand builder, creator, consulente, formatore e divulgatore di web marketing. Autore del libro "Personal Branding sui Social" (link Amazon).
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